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EXPO 2015

Marilena Santi - Il mio racconto

Betty Faustinelli

Email:

bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

10 Settembre 2015 - 12:30

Marilena Santi - Il mio racconto

La mia visita all’expo si è svolta domenica 21/6. Per avere maggiori indicazioni avevo partecipato ad un incontro organizzato presso l'Ordine degli Architetti di Cremona che è stato utilissimo per avere un’infarinatura generale prima di affrontare questo caotico e affascinante mondo. Premetto che sono arrivata da Porta Merlata perchè lì c'è il posteggio dei pullmas e che ero con un gruppo. Per accedere all'Expo anche avendo già il biglietto  la coda è stata di circa 1 ora e mezzo in pieno sole quindi  l'abbronzatura assicurata.
Arrivati finalmente all'ingresso vero e proprio viene distribuita una cartina abbastanza dettagliata. Qui gli orizzonti si allargano e si comincia ad orientarsi. Rispetto alle indicazioni sulla scarsità dell'acqua devo dire che il problema non si pone in quanto sono stati installati dei punti acqua (gasata/naturale) e sono abbastanza diffusi e anche i bagni sono  numerosi e puliti. L'albero della vita (almeno di giorno) per me è stata una delusione sembra un po' una giostra ed è molto più basso di come pensavo.
Per quanto riguarda i padiglioni effettivamente sembra un po' di essere alla fiera/Gardaland e purtroppo ci sono code infinite. Non sono riuscita a vedere neppure il Padiglione Italia perchè c'erano code di 2 ore e 30 costanti.
Ho visitato velocemente Germania (solo la passeggiata esterna e le terrazze perchè per entrare anche qui c'erano file infinite), Cina (solo fuori ed effettivamente i tagetes che mi avevano anticipato ci sono e non stanno neanche male),  Turchia (è solo all'aperto), Russia (carino molti prodotti tipici e soprattutto grano in tutte le sue varietà, la più bella terrazza panoramica),  

Emirati Arabi (solo da fuori) anche qui code, Spagna (allegro e pieno di prodotti locali), Francia (bello c'era anche Hollande, Renzi, Martina e Pisapia).

 Mi è piaciuto il Marocco (simulazione del clima in base alla zona e olio di argan ovunque. Qui ho bevuto anche un the alla menta nel fresco del salottino).

Le famose torri della svizzera erano irraggiungibili e non si capisce bene come fare la famosa prenotazione alla fine c'era posto ma alle ore 19 per noi troppo tardi. L'Austria e il suo bosco sono effettivamente rinfrescanti e rilassanti. Ho visto velocemente anche il Kuwait e il sultanato dell'Oman (notevoli in entrambi le illustrazioni sui metodi di desalinizzazione delle acque - la necessità aguzza l'ingegno e sicuramente non hanno problemi economici).  
Ho visitato anche il padiglione del caffè, la cascina Triulza, il padiglione coop e quello dei prodotti bio. E' una bella sfacchinata alla fine sei così esausto che non ti interessa più nulla e vuoi solo tornare a casa.
Nonostante tutto secondo me ne vale la pena. Penso che magari ci tornerò per visitare i grandi assenti di questa prima visita e cioè  il Brasile, la Svizzera, il Giappone, e l'Italia più il padiglione Zero.


 Marilena Santi – Cremona

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