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Rosario davanti all'ospedale, l'Asst nega l'autorizzazione

Ramponi all'associazione Ora et labora: "No a manifestazioni che possono assumere la veste di prese di posizione aziendali"

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

14 Ottobre 2021 - 05:50

Rosario davanti all'ospedale, l'Asst nega l'autorizzazione

CREMA - «Oggi è ancora possibile pregare pubblicamente in difesa della vita nascente?». A porsi la domanda è Marco Mantovani, referente cremasco dell’associazione «Ora et labora». Lo fa dopo aver ricevuto il diniego, da parte dell’Azienda socio sanitaria territoriale, ad organizzare davanti all’ospedale Maggiore la recita del rosario in favore della vita. «Come abbiamo fatto in passato almeno altre cinque o sei volte, prima che la pandemia ci costringesse a sospendere l’iniziativa – spiega Mantovani –, abbiamo chiesto il nulla osta per la nostra iniziativa al direttore generale dell’Asst Ida Ramponi». L’area scelta dall’associazione non si trova all’interno del perimetro del nosocomio, ma in piazzale Ugo Dossena. «Al di là che l’autorizzazione dell’ospedale sia o meno legalmente necessaria – precisa Mantovani – abbiamo sempre informato la dirigenza per una questione di opportunità e cortesia».


Ieri il direttore generale dell’Asst ha replicato: «Mi spiace essere stata fraintesa da Marco Mantovani, referente locale dell’associazione Ora et Labora. Ho ritenuto di non consentire la recita del rosario negli spazi di pertinenza del presidio ospedaliero non perché sia inopportuna la preghiera, bensì in quanto essendo istituzione pubblica non ritengo opportuno concedere spazi a manifestazioni di opinioni specifiche, che possono assumere la veste di prese di posizione aziendali. Sono certa che i membri dell’associazione possano comprendere le mie motivazioni».

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