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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in provincia di Cremona 296 contagi e un decesso

In Lombardia 9.094 nuovi casi e 12 vittime. Tasso di positività al 13,3%, ricoveri in calo

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

06 Aprile 2022 - 19:09

Covid, in provincia 29 contagi e un decesso

(foto Ansa)

CREMONA - Con 68.012 tamponi effettuati è di 9.094 il numero di nuovi positivi al Coronavirus registrati in Lombardia, 296 in provincia di Cremona, con un tasso di positività in aumento al 13,3% (ieri era al 12,4%).

Il numero dei ricoverati è in calo nelle terapie intensive (-4, 35) e nei reparti (-15, 1.144). Sono 12 i decessi, uno a Cremona, che portano il totale da inizio pandemia a 39.359.

dati

CONTAGI IN DIMINUZIONE NELLE SCUOLE.

Nelle scuole lombarde il trend dei contagi risulta in diminuzione rispetto alla settimana precedente in quasi tutte le fasce di età. Numeri in aumento solo tra i bambini di età compresa tra 0 e i 2 anni con 1253 positivi nella settimana che va dal 28 marzo al 3 aprile, in leggera crescita rispetto ai 1197 della settimana scorsa. Casi in discesa nella fascia 3-5 anni (1327 contro i 1546 di settimana scorsa), 11-13 (2390 contro 2524), e 14-18 (2593 contro 2661).

Numeri alti, seppur in diminuzione, nella fascia 6-10: i positivi registrati tra il 28 marzo e il 3 aprile sono stati 4052, la settimana precedente erano stati 4385. Nella fascia di età compresa tra i 14 e i 18 anni sono 2593 i casi riscontrati, meno dei 2661 della scorsa settimana, con 548 positivi ogni 100.000 ragazzi e ragazze. Il tasso di incidenza cala nelle fasce 3-5, 6-10 e 11-3, ma cresce nella fascia 0-2, dove si registrano 549 positivi ogni 100.000 bambini, a differenza dei 525 di settimana scorsa.

In totale, in Lombardia sono 3053 gli alunni in quarantena, 801 dei quali a Milano e le classi in quarantena sono invece 233, numeri tutti in discesa rispetto alla settimana precedente.

EMA-ECDC, NO A QUARTA DOSE PER TUTTI.

La task force Covid-19 dell’Ecdc e dell’Ema ha concluso che è troppo presto per considerare l'utilizzo di una quarta dose di vaccini mRna contro il Coronavirus nella popolazione generale. Tuttavia entrambe le agenzie hanno convenuto che una quarta dose (o un secondo booster) può essere somministrata agli adulti di età pari o superiore a 80 anni. Non vi sono prove chiare nell’Ue che la protezione vaccinale contro le malattie gravi stia diminuendo sostanzialmente negli adulti con sistema immunitario normale tra 60 e 79 anni di età e quindi non vi sono prove chiare a sostegno dell’uso immediato di una quarta dose. 

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