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CORONAVIRUS. IL QUADRO

Covid, in Lombardia 13.110 nuovi casi: in provincia sono 488

Una vittima registrata a Cremona. Tasso di positività al 13,8%, ricoveri in calo nelle intensive. Due ipotesi sull'origine del virus

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

27 Aprile 2022 - 18:05

Covid,

CREMONA - Con 94.678 tamponi effettuati è di 13.110 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia - 488 in provincia -, con un tasso di positività in salita al 13,8% (ieri era all’11,6%).

Il numero dei ricoverati è in calo nelle terapie intensive (-2, 35) e in salita nei reparti (+36, 1.251). Sono 26 i decessi, uno a Cremona, che portano il totale da inizio pandemia a 39.880 (1.754 in provincia). 

Dati

CRESCONO I CONTAGI NELLE SUPERIORI.

Crescono i contagi da Coronavirus nelle scuole in Lombardia nella fascia 14-18 anni mentre diminuiscono per le altre età. Fra i quattordici e diciottenni sono stati 2846 quelli risultati positivi nella settimana tra il 17 e il 24 aprile, 726 in più rispetto alla settimana precedente. I casi risultano in calo in tutte le altre fasce d’età. È quanto emerge dal report settimanale della direzione generale del Welfare di Regione Lombardia. Le classi sottoposte a sorveglianza nella regione al 24 aprile sono in totale 819: 88 nelle scuole d’infanzia e negli asili nido, 316 nelle elementari, 154 nelle medie e 260 nelle superiori. Nell’ultima settimana l’incremento più significativo è stato nelle scuole secondarie di II grado, dove si contano 40 nuove classi sotto osservazione. 

MASCHERINE AL LAVORO?

Ospedali, Rsa e trasporti sono i tre punti fermi per le mascherine al chiuso. In questo momento delicato di transizione del Covid-19, secondo la mia personale opinione, nelle prossime 2-3 settimane le mascherine dovrebbero essere tenute al chiuso anche negli ambienti di lavoro, può aiutarci non poco nella gestione dei ricoveri e delle terapie intensive. La decisione verrà presa nelle prossime 24 ore in collegialità e con un’analisi dettagliata della comunità scientifica». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.

L'ORIGINE DEL VIRUS.

«Due continuano ad essere le ipotesi in campo in merito all’origine del virus SarsCoV2: uno spill over naturale tra pipistrello e uomo oppure uno spill over accidentale, ovvero un’origine in laboratorio. Il virus può essere uscito dai laboratori cinesi». Lo sottolinea il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù. «La mia - rileva Palù - è una ipotesi sostenuta da molti elementi, ma salvo prova contraria. È uno stimolo perché si faccia ricerca sull'argomento. Sono i cinesi - conclude Palù - che sanno la verità».

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