Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

ADDIO ALL'INCUBO

Amianto, la Regione allenta la «borsa»: così svanisce il fibrocemento

Sei Comuni del Cremonese ricevono fondi per sostituire le coperture «pericolose» dagli edifici pubblici

Serena Ferpozzi

Email:

redazione@laprovinciacr.it

13 Maggio 2022 - 05:05

Amianto, la Regione allenta la «borsa»: così svanisce il fibrocemento

CREMONA - Via l’amianto dagli edifici pubblici. Dodici progetti, provenienti da Comuni della provincia di Cremona, sono stati finanziati grazie a un bando regionale che consentirà di bonificare le coperture di diverse strutture di proprietà pubblica. Tetti che registrano ancora la presenza di lastre di fibrocemento. Complessivamente, agli enti locali cremonesi, arriveranno contributi per un milione e 680 mila euro.


12 PROGETTI IN PROVINCIA

A livello lombardo sono stati finanziati 68 studi, mentre 51 sono stati ammessi ma non finanziati (di cui 8 sul territorio cremonese) per l’esaurimento delle risorse messe a disposizione. Si tratta di un bando che prevede la possibilità di richiedere contributi fino a 250 mila euro, ma che non copre interamente le spese. Si poteva richiedere un contributo al 100 per cento per la rimozione, sino al 200 per cento per il rifacimento e gli oneri di sicurezza. Vengono esclusi e restano nella quota a carico dei Comuni altri costi come quelli relativi all’Iva, alla progettazione e all’installazione dei ponteggi.


COMUNE DI PIEVE D'OLMI


Ai primissimi posti si è posizionato il Comune di Pieve d’Olmi che, con un contributo di 125 mila euro, provvederà al rifacimento del tetto della casa della cultura. «Abbiamo rinunciato — spiega il sindaco Attilio Zabert — ad un altro bando, che avevamo già vinto in quanto nel frattempo i costi sono aumentati e quindi il contributo era nettamente inferiore». Due invece i progetti portati a casa dal Comune di Castelleone, con altrettanti stanziamenti d 103 mila e di 127 mila euro, che serviranno per togliere l’Eternit dalla sala musica ma anche dai magazzini comunali.

Attilio Zabert di Pieve D’Olmi


 

Pietro Fiori di Castelleone

A CASTELVERDE E POZZAGLIO


Quasi 190 mila euro invece per l’unione Terra di Cascine, formata dai Comuni di Pozzaglio e Castelverde che daranno vita a due importanti progetti, ossia la bonifica delle coperture del palazzo municipale di Pozzaglio, del magazzino comunale di Castelverde (che si trova di fianco alla scuola primaria del capoluogo) e della palestra di San Martino in Beliseto (confinante con l’istituto per l’infanzia). Una volta ricevuti i fondi, i lavori dovranno tassativamente terminare entro il mese di ottobre e consentiranno di bonificare i punti sensibili del paese, eredità di tempi in cui l’Eternit era considerato un materiale non soltanto economico e durevole, ma pure sicuro. «I cittadini — spiega il sindaco di Castelverde Graziella Locci — ci hanno più volte segnalato e spronato a cambiare le coperture, sia del magazzino, sia della palestra di San Martino, in quanto si trovano vicino alle scuole. Purtroppo le risorse del nostro bilancio, sino a questo momento, non ci hanno consentito di far fronte a questa tipologia di intervento per gli elevati costi sia di smaltimento sia di rifacimento della copertura. Ma grazie al bando regionale a cui abbiamo partecipato, assieme al comune di Pozzaglio, abbiamo ottenuto un importante finanziamento che ci consentirà di operare in tal senso senza alcun tipo di spesa, a carico del bilancio della nostra municipalità».

Graziella Locci di Castelverde 

A GADESCO E MARELLI

Disco verde anche ai fondi per Gadesco dove «provvederemo — ha spiegato il sindaco Achille Marelli — al rifacimento della copertura degli edifici di proprietà comunale, ma gestiti dall’Aler, nella frazione di San Pietro» e a quelli per Grontardo, dove invece si provvederà alla sostituzione del tetto del palazzo comunale. «Il costo complessivo — spiega il vicesindaco Santo Sparacino — è di 250 mila euro. La Regione ci ha concesso un finanziamento di 100 mila euro, il resto lo metteremo come Comune o interamente con l’avanzo di amministrazione, o attraverso una formula mista».

Achille Marelli di Gadesco

Santo Sparacino di Grontardo

AMMESSI MA NON FINANZIATI


Una serie di interventi importanti, che mirano a bonificare strutture pubbliche in cui è presente ancora amianto sulle coperture. Parallelamente ai Comuni beneficiari della misura regionale, ce ne sono 51 ammessi ma non finanziati a livello lombardo, tra cui otto in provincia di Cremona. In particolare, si tratta di due progetti presentati dal Comune di Casalmaggiore, uno dal comune di Annicco, uno di Corte de’ Frati, due di Cremona, uno di Persico Dosimo e due di Rivolta d’Adda. Ancora da capire se verranno messe a disposizione ulteriori risorse e alcuni di questi enti locali avranno la possibilità di rientrare tra gli assegnatari dei fondi.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400