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IMPRESE E POLITICA A CONFRONTO

Transizione ecologica, Giancarlo Giorgetti: «Tempi e modalità più sostenibili»

Il ministro dello Sviluppo economico bloccato a Roma ha inviato un video-messaggio al convegno dedicato al futuro dell'automotive

Andrea Setti

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asetti@laprovinciacr.it

26 Maggio 2022 - 17:58

SAN MARTINO DEL LAGO (CA' DE' SORESINI) - «Il futuro non può essere solo elettrico ma occorre tenere conto anche di altre fonti energetiche come i biocarburanti e l’idrogeno. Ciò che serve non è un approccio ideologico bensì una neutralità tecnologica». Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, non ha potuto essere presente di persona al convegno — le fibrillazioni nel Governo di questi giorni sicuramente lo hanno tenuto impegnato nei palazzi romani — ma non ha rinunciato a intervenire con un video-messaggio proiettato subito dopo l’apertura del presidente Paolo Aramini.


Stretto fra le scadenze temporali imposte da Bruxelles (il 2035 per lo stop ai motori endotermici) e le richieste che salgono dalle categorie produttive e dalla società, Giorgetti ha utilizzato un approccio di esplicito «buonsenso». «Pur riconoscendo le giuste esigenze di tutelare l’ambiente diminuendo le emissioni nocive, occorre trovare tempi e modalità adeguate alla situazione, in modo da non creare disastri sociali ed economici. Vietare i motori endotermici dopo il 2035 significa affrontare significative ripercussioni sull’industria e sull’occupazione. Le stime ci dicono che almeno 900 aziende rischierebbero di scomparire e con esse circa 80 mila posti di lavoro, perché per produrre auto elettriche la manodopera necessaria è del 50% di quella attuale. La riconversione delle imprese è un passaggio che comunque richiede tempo e investimenti».


Insomma, per il ministro sembra molto improbabile che si arrivi al rispetto integrale delle direttive Ue se non sulla scorta di qualche «aggiustamento» in corso d’opera. «Senza contare il problema energetico. Come potremo produrre l’energia necessaria per alimentare il parco macchine? Il Governo sta investendo parecchio sulla rete di distribuzione e favorendo la realizzazione di colonnine di ricarica ma rimane da risolvere il problema degli approvvigionamenti che stiamo mettendo a fuoco nonostante tutto quanto sta accadendo. In generale, tuttavia, dobbiamo prepararci a un periodo di grandi trasformazioni — ha concluso il ministro Giorgetti — che necessitano di tempi adeguati alla situazione. La coesione socio-economica deve rimanere una priorità inderogabile».

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