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FOTOGRAFIA IN MOSTRA: IL VIDEO

Il bosco fosco di Briselli. Cuore di tenebra in bianco e nero

Casalmaggiore, fino al 10 agosto al museo Diotti, 43 scatti dell’artista di Martignana, cantore del Po. La verità dei sentimenti più intimi e segreti affronta tra rami e sentieri resi spettrali dalla scelta cromatica

Jacopo Orlo

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redazione@laprovinciacr.it

07 Giugno 2022 - 09:04

CASALMAGGIORE - «Se guarderai a lungo nell’abisso, l’abisso guarderà dentro di te», scriveva Friedrich Nietzsche. Ognuno ha il suo luogo recondito nel quale celare la propria intimità. Per il fotografo Luigi Briselli il bosco è la sua personale dimensione dove riflettersi senza filtri. E in un gioco di sguardi inquieti dentro e fuori dai paesaggi dell’anima, la verità dei sentimenti affiora tra rami, piante e sentieri mai così evocativi in un bianco e nero spettrale nei suoi graffianti contrasti; una dimensione profonda dell’artista dove presenze misteriose affiorano da una natura via via sempre più astratta nei suoi scatti, catturata dall’occhio del ‘cacciatore di figure’. È un percorso dentro l’animo di Briselli, preciso nei suoi passi e carico di suggestioni, la mostra Nel fosco del bosco, aperta al museo Diotti.

Luigi Briselli, Claudio Fraccari, Marco Micolo e Valter Rosa

Una prima esposizione personale negli spazi del museo di forte impatto, quella organizzata dalla responsabile Roberta Ronda e dal conservatore Valter Rosa, dove i 43 scatti fotografici dell’autore del bosco padano del Grande Fiume tra Gussola e Martignana di Po – visitabili fino al prossimo 10 agosto –, intrecciano una vegetazione mai vista prima e un racconto personale. «Per me è stato come scoprire un Briselli segreto che medita sul paesaggio», ha detto Rosa nell’introdurre l’allestimento, alla presenza dell’assessore alla Cultura Marco Micolo e di Claudio Fraccari, docente mantovano, scrittore e critico cinematografico, il quale ha trascritto in parole le sensazioni evocate dagli scatti del fotografo che accompagnano la mostra.

Il pubblico presenta all'inaugurazione della mostra del fotografo Luigi Briselli


Il tema del paesaggio per Briselli, insignito nel 2014 dalla FIAF del riconoscimento di ‘Artista Fotografo Italiano’, è da sempre al centro dei suoi lavori, «in particolare nella sterminata produzione nell’ambito della ricerca documentaria o personale». In questo ciclo di immagini suggestive, invece, «si perdono le coordinate di riferimento, l’artista è teso a costruire un racconto fatto di vegetazione selvatica e di presenze misteriose». Un racconto fatto di sagome nerissime e lampi di luce nel buio della notte, dove il bosco padano diventa man mano sempre più infestato e deformato, come i sentimenti più nascosti di Briselli. Le fotografie monocromatiche, infatti, sono state scattate durante «un particolare momento della mia vita» ha commentato l’artista; «perciò ho voluto esprimere il mio stato d’animo di quei giorni tramite questa scelta del bianco e del nero». Un aspetto evidenziato da Fraccari nel presentare il lavoro del fotografo come «una fiaba gotica»; un racconto per fotogrammi nel quale «i grigi vengono esclusi, spingendo così la realtà verso una dialettica fra poli opposti e arrivando davvero all’astrazione».

Una natura, dunque, così lontana dal senso comune, ma in grado comunque di mantenere segni «di un’umanità fuori dalla cornice appena uscita o pronta ad entrare». Serve perciò «la pazienza di vederle una ad una e a lungo, - ha aggiunto Fraccari -, perché la vista si avvalori e ci si perda così dentro l’istante dello scatto». L’invito di Briselli, dunque, con lo sguardo inquieto della sua macchina fotografica pronta a cogliere suggestioni e sentimenti sfuggenti nell’abisso dell’animo umano, è quello di smarrire lo sguardo in quella dimensione primigenia - a tratti arcaica – del paesaggio boschivo tra le lanche del Po. Come fece Joseph Conrad nella giungla africana, dove l’angoscia dell’esplorazione geografica si trasforma in una scoperta degli angoli più nascosti di sé stessi. 

Una delle opere del fotografo Luigi Briselli in mostra al Museo Diotti di Casalmaggiore fino al 10 agosto
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