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INFRASTRUTTURE DEL TERRITORIO

Ti-Bre, Pizzetti non getta la spugna: «Ci sono ancora margini»

Il deputato: fino a Calvatone è realizzabile. Falanga: opera strategica. Antonini: grande presa in giro

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

24 Marzo 2022 - 05:10

Ti-Bre, Pizzetti non getta la spugna

Il casello «morto»

CASALMAGGIORE - La Ti-Bre resterà davvero un’opera incompiuta, secondo quanto ha dichiarato l’assessore regionale a Mobilità e infrastrutture dell’Emilia Romagna, Andrea Corsini? E con essa resteranno lettera morta le opere complementari come la tangenziale di Casalmaggiore? Ad avviso del deputato del Partito Democratico Luciano Pizzetti, «non si tratta ancora di un sogno infranto, ci sono ancora margini perché il secondo lotto sia realizzato, anche se i tempi non saranno brevi, perché occorre reperire le risorse necessarie. Si parla complessivamente di 3 miliardi, di cui due in capo alla concessionaria e uno allo Stato. Una soluzione per ridurre l’entità dell’impegno economico potrebbe essere quella di prolungare la Ti-Bre sino al casello della Cremona-Mantova previsto a Calvatone, in modo da assicurare il collegamento all’AutoBrennero via Mantova, eliminando invece il tratto che da Calvatone porterebbe sino a Nogarole Rocca. Teniamo anche conto del fatto che non possiamo contare per le autostrade sui fondi del Pnrr, utilizzabili per le ferrovie e le infrastrutture digitali, ma solo su fondi nazionali».

Certamente, secondo il parlamentare, «il Ministero delle Infrastrutture dovrà assumere una decisione, perché lasciare la Ti-Bre così com’è ora configurerebbe la classica cattedrale nel deserto. Il vero problema è rappresentato da quegli 8 chilometri e mezzo comuni con la Cremona Mantova, ancora in capo proprio alla Ti-Bre (tra Tornata, Calvatone e Bozzolo, nda)».

cinque

Luciano Pizzetti, Filippo Bongiovanni, Massimiliano Falanga, Giovanni Bozzini, Paolo Antonini

Per il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni «le dichiarazioni dell’assessore emiliano non rappresentano una grossa novità. Credo che i concessionari e il governo dovranno giustificare quel pezzo di strada a Trecasali nel nulla e la durata complessiva della concessione a Salt per la realizzazione dell’opera completa. Sull’altro fronte, siamo ancora in attesa delle decisioni della Regione Lombardia relative all’autostrada Cremona Mantova, che sta interloquendo col ministero delle Infrastrutture, lo stesso doveva assicurare i fondi per il tratto mancante di quell’autostrada tra Piadena e Bozzolo che sarebbe stato in carico a Ti-Bre e i fondi per le opere compensative sul territorio legati alla stessa Ti-Bre, come la tangenziale di Casalmaggiore».

Secondo Massimiliano Falanga, direttore dell’Associazione Industriali della Provincia di Cremona, «le dichiarazioni dell’assessore non aiutano. La Ti-Bre, anche se datata, è un’opera riconosciuta come strategica da tempo e dovrebbe essere completata. Bisognerebbe capire i motivi per i quali è ferma, ma le risorse necessarie non devono essere un problema, tanto più che si tratta di un’opera che si ripaga anche con i pedaggi».

Giovanni Bozzini, presidente della Cna Lombardia, è pessimista: «Francamente, visti i tempi, la situazione, i decenni trascorsi, non mi sento di pensare che la Ti-Bre possa essere completata. Credo che resterà un’opera incompiuta».

Duro il commento di Paolo Antonini, presidente del Comitato TrenoPonteTangenziale: «40 anni di promesse ridicole. Una grandissima presa in giro, non solo dei cittadini, ma soprattutto delle imprese alle quali si è raccontato che era imminente la realizzazione di questa infrastruttura. (...) Come giustificate la follia di aver realizzato un tronco monco e inutile di autostrada?».

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