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Pro loco, torna "Musica in Corte" nei cortili dei palazzi nobiliari più belli di Crema

Quattro appuntamenti musicali, dal 31 maggio al 22 giugno, che avranno come filo conduttore il virtuosismo. Ospite d'onore della rassegna il pianista Bruno Canino

La Provincia Redazione

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30 Maggio 2022 - 11:49

Pro loco, torna "Musica in Corte" nei cortili dei palazzi nobiliari più belli di Crema

Il pianista Bruno Canino

CREMA - Torna "Musica in Corte", la fortunata rassegna musicale , organizzata dalla Pro Loco di Crema (e sponsorizzata dell'Associazione Crema per il territorio sotto) la direzione artistica del Maestro Alessio Bidoli e ambientata nei cortili dei palazzi nobiliari più belli di Crema. Una rassegna molto apprezzata fin dagli esordi e giunta quest'anno alla terza edizione. Quattro appuntamenti musicali, dal 31 maggio al 22 giugno, che avranno come filo conduttore il virtuosismo, con una scelta di brani che mettono in evidenza le doti tecniche oltre che interpretative degli esecutori.

“L’iniziativa di quest’anno – ha commentato il presidente della Pro Loco Vincenzo Cappelli – nasce dalla volontà di dare seguito a momenti di altissima qualità musicale fortemente apprezzati da critica e presenza di pubblico. Il fascino di queste serate rimane nel tempo consegnandoci emozioni uniche. Il virtuosismo, tema caratterizzante di questa edizione, nell'anno in cui si celebra il Concorso internazionale di contrabbasso Giovanni Bottesini, rende omaggio al nostro famoso concittadino genio e virtuoso di questo strumento." Ospite d'onore della rassegna di quest'anno è il pianista Bruno Canino che sarà protagonista insieme alla flautista Luisa Sello del concerto di apertura di martedì 31 maggio con un programma che spazia da Beethoven a Rossini, da Schubert a Bizet.


"Sono molto contento che il Maestro Canino abbia accettato quest'anno il mio invito - ha dichiarato Alessio Bidoli – La sua presenza nella nostra rassegna è per me motivo di orgoglio. Ci siamo esibiti tante volte insieme ed è nata una collaborazione decennale per me molto preziosa , concretizzata in numerose registrazioni, l’ultima quest’anno per Sony Classical insieme al violoncellista Alain Meunier, in un CD che contiene le bellissime e quasi sconosciute sonate del compositore portoghese Luis de Freitas Branco." Pianoforte, violino, violoncello e flauto sono gli strumenti protagonisti dei quattro appuntamenti. Di primissimo piano gli esecutori impegnati in un programma studiato anche per evidenziarne le doti artistiche. Oltre ai già citati Bruno Canino e Luisa Sello, il violoncellista Mattia Zappa insieme al pianista Massimo Giuseppe Bianchi propone brani di Beethoven, Dvořák e Rachmaninov (7 giugno) , mentre il pianista Marco Scolastra sarà impegnato in un viaggio musicale tra Rossini e Chopin.

A chiudere la rassegna, il 21 giugno, sarà il suo direttore artistico, Alessio Bidoli che, con il suo violino, accompagnato al pianoforte da Andrea Rucli, eseguirà la musica di Schumann, Wieniawski, Ravel. Ma con un tema quale il virtuosismo non poteva mancare la musica di Paganini e il celeberrimo "Trillo del diavolo" di Tartini.

Altro punto di forza della rassegna, oltre alla musica, è il paesaggio, ovvero i meravigliosi cortili dei palazzi nobiliari di Crema che per l'occasione vengono messi a disposizione della musica e aperti al pubblico per accogliere i cremaschi e i numerosi turisti:

  • Palazzo Zurla de Poli, edificato nel 1520 da Leonardo Zurla, per la sua nobile famiglia cremasca, il palazzo con i suoi 500 anni di storia è oggi uno dei monumenti più significativi di Crema. Vissuto storicamente come un salotto letterario, luogo di riunione, punto d’incontro per occasioni private e mondane, il Palazzo oggi è al centro della cultura in città.
  • Palazzo Marazzi Dal 1422 di proprietà della famiglia Vimercati passò di mano ne Seicento della famiglia Scotti, nel 1815 diventa osteria, poi albergo e infine dal 1843 sede della compagnia di diligenze che collegava Crema con Milano e Lodi, ospitando tra gli altri Giuseppe Garibaldi. Nel 1917 la vedova dell’ultimo proprietario, lo vendette al conte Fortunato Marazzi deputato alla Camera e senatore del Regno che ripristinò l’originaria funzione di palazzo residenziale dove ancora oggi vivono i suoi eredi.
  • Palazzo Terni de Gregory, il più significativo esempio di palazzo barocchetto a Crema. iniziato per volontà del conte Nicolò Maria Bondenti nel 1698 per certificare il nuovo status nobiliare recentemente raggiunto dalla famiglia, prende il nome dalla famiglia de’ Gregorj, originaria di Terni, che si trasferì a Crema alla fine del XII secolo.
  • Palazzo Polenghi (già Zurla), risalente al seicento, passato di mano da nobili cittadini e ora di proprietà della famiglia Polenghi. La nobile dimora si trova nella via dedicata a Giovanni Bottesini il celebre contrabbassista, compositore e direttore d'orchestra ottocentesco e vanto della città di Crema che gli ha dato i natali. Il palazzo fu la casa per alcuni anni della famiglia Bottesini.


La musica dunque diviene anche il mezzo per aiutare a far conoscere ed apprezzare il patrimonio storico-artistico e architettonico che rappresenta il cuore e l’anima della città di Crema. E dopo due anni molto difficili per i concerti dal vivo in generale, occasioni come questa sono letteralmente una boccata d'ossigeno.

I concerti, organizzati dall'Associazione pro loco di Crema, sono tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Info su www.prolococrema.it

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