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9 luglio

Stradjvari, un grande spot per la città

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emanzini@laprovinciacr.it

10 Luglio 2017 - 09:29

Stradjvari, un grande spot per la città

Era da poco calato il silenzio quando già arrivavano al giornale le prime e-mail di protesta per la musica ad alto volume e perché una parte del centro storico era stata ‘blindata’ da StraDJvari. La seconda rimpatriata, o ‘reunion’ che dir si voglia, dei 42 disk jockey della provincia, avvicendatisi alle consolle dagli anni 70 a oggi, ha riscosso un successo senza precedenti. Una festa così non si era mai vista.
La premessa è doverosa per capire di che cosa stiamo parlando, per capirci e perché capiscano anche coloro che venerdì sera non erano a Cremona. E' difficile, per chi non ha visto, immaginare il colpo d'occhio di una piazza gremita all'inverosimile da persone di tutte le età rapite dalla musica e incantate da un palco ipertecnologico, dalle luci, dalle immagini e soprattutto dal ritmo incalzante e dall’energia sprigionata da Andrea Marchesi, l’ideatore della festa. Lui e il suo alter ego Michele Mainardi hanno soggiogato e trascinato il pubblico. Spenti gli amplificatori all’1, la musica è proseguita attraverso le cuffie della ‘silent disco’ con la quale si è ballato fino a notte fonda. In 27mila sono rimasti collegati con Facebook e Radiodj dall’inizio alla fine dello spettacolo e sul medesimo ‘social’ sono state sfiorate le 370mila visualizzazioni.
E’ stato il più grande spot pubblicitario per la città, con buona pace di tutti coloro che di questa manifestazione hanno colto solo i decibel alle stelle e i disagi inevitabili che provocano tante persone tutte insieme nello stesso luogo. Vogliamo una città attrattiva anche per i giovani?
Questo è il prezzo da pagare ed è un prezzo ragionevole, considerato che non ci sono stati contrattempi. Forse qualcuno sperava che non tutto filasse via liscio per evitare ulteriori repliche. E’ facile immaginare che fosse l’auspicio di chi vuole una città-dormitorio, di chi crede che Cremona sia votata al declino e spera che non accada nulla che li smentisca.
Da queste colonne non abbiamo risparmiato critiche alle varie amministrazioni comunali, accomunate dalla scarsa propensione alle novità, troppo prudenti o perfino restie a promuovere iniziative di vasto coinvolgimento popolare. Beninteso, parliamo di iniziative che coinvolgano il grande pubblico, ma che non sacrifichino la qualità ai numeri o al botteghino. Pagano le competenze messe in campo per produrre al meglio StraDJvari, un ‘format’ pensato e realizzato qui da cremonesi, con l’appoggio delle Botteghe del Centro ed esportabile in tutt’Italia. L’improvvisazione e il dilettantismo non premiano. Le scelte del Comune di Cremona e delle principali amministrazioni comunali dovrebbero sempre soddisfare requisiti di alta professionalità, senza compromessi. Ciò non sempre avviene.
Occorre anche dare continuità alle manifestazioni. L’estate di quest’anno è più frizzante del solito, ma la storia insegna che la morta gora è nel dna di Cremona. Una città che risponde con entusiasmo, come si è visto l’altra sera, non merita di languire tra afa e zanzare.

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