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«Con l’Italia riforma del Patto di stabilità»

Metsola, neopresidente dell’Eurocamera: «Aveva ragione David Sassoli quando ha detto all’ultimo Consiglio Ue che c’è troppa inflessibilità»

Agenzia Ansa news

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15 Aprile 2022 - 19:45

«Con l’Italia riforma del Patto di stabilità»

Roberta Metsola è alla guida del Parlamento Europeo

STRASBURGO - È probabilmente la più italiana tra i non italiani e assicura: «Lotterò per i diritti delle donne e continuerò sulla strada di David Sassoli» nell’impegno dell’Europarlamento a favore dell’Ue. All’indomani della sua elezione alla guida del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha tracciato alcune delle priorità che orienteranno la sua azione da qui alla fine della legislatura, nel 2024. E ha confutato, sin da subito, i dubbi emersi nei socialdemocratici e nei liberali, preoccupati dalle sue posizioni conservatrici sull’aborto: «Sul tema rappresenterò il Parlamento Ue».


Maltese, 43 anni compiuti nel giorno della sua elezioni, Metsola è la terza donna a guidare l’Assemblea di Strasburgo dopo le francesi Simone Veil e Nicole Fontaine ed è, in assoluto, il più giovane presidente del Parlamento europeo. La sua elezione, fino a qualche giorno prima dal voto di Strasburgo, è stata in dubbio soprattutto per lo scetticismo di una parte del gruppo dei socialdemocratici (Pd, Spd tedesca, ecc) e dei liberali di Renew Europe sulle sue posizioni sull'aborto. Ma la neopresidente si è subito smarcata. «Sull’aborto non voterò più e questo Parlamento lotterà per i diritti delle donne», ha spiegato Metsola che, interpellata sulla situazione del suo Paese di origine, unico nell’Ue in cui l’aborto è illegale, ha sottolineato: «La situazione nel mio Paese è diversa, c’è un dibattito in corso, che però deve svolgersi in quello Stato membro».


Metsola, sposata con un finlandese e madre di quattro figli, oltre all’inglese parla un italiano quasi perfetto. «Vengo da un Paese che è molto vicino all’Italia, geograficamente, storicamente e linguisticamente. Per me sarà un piacere parlare» con le autorità italiane», ha sottolineato la neopresidente. Sulla riforma del Patto di Stabilità, l’esponente del Partito Nazionalista maltese ha mostrato subito di stare dalla parte di chi, come Italia, Francia o Spagna, si appresta a lottare affinché nel 2023 non tornino in vigore le regole pre-Covid. «Faccio riferimento a David Sassoli quando ha detto all’ultimo Consiglio Ue che c’è troppa, crudele, inflessibilità» sulle regole fiscali. Certo, ha rimarcato, il rigore dei comportamenti non ammette deroghe. E, se si raggiungerà un compromesso sullo scorporo di alcuni tipi di investimenti dal debito, «a ciò vanno accompagnati trasparenza e nessun tipo di abuso» sui fondi europei, nonché «una responsabilità nella spesa», ha sottolineato la presidente dell'Assemblea parlamentare europea ricordando come, sul monitoraggio dell’uso dei finanziamenti del Next Generation Ue «i miei colleghi, i membri della commissioni economiche o per il controllo dei bilanci dell'Europarlamento, sono stati molto chiari».


Tuttavia, per Metsola, il macro-obiettivo della ripresa dal Covid deve essere quello di «evitare la marginalizzazione» di alcuni Stati. Il tema della crudele inflessibilità nelle regole deve essere affrontato e il Parlamento Ue continuerà a spingere in questa direzione».

CON IL CONTRIBUTO DEL PARLAMENTO EUROPEO

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