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19 marzo 1974

Petrolio: tolto l'embargo agli USA

Libia e Siria non sono d'accordo

Annalisa Araldi

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19 Marzo 2021 - 07:00

Petrolio: tolto l'embargo agli USA

Le riserve dell'Algeria - Italia e Germania sono ora considerate «nazioni amiche»

VIENNA, 18. — Sette Paesi arabi hanno deciso di revocare l'embargo in vigore da cinque mesi nei confronti delle forniture di petrolio agli Stati Uniti. Ne ha dato notizia il ministro per le risorse petrolifere dell'Arabia Saudita, sceicco Yamani, precisando che due Paesi, Libia e Siria, non hanno sottoscritto questa decisione.

I sette Paesi che hanno deciso di revocare l'embargo sono Abu Dhabi, Algeria, Bahrein, Egitto, Kuwait, Qatar ed Arabia Saudita.

Il rifiuto di Siria e Libia di aderire alla decisione deriva dal fatto che i due Paesi avrebbero voluto vedere collegato il provvedimento ad ulteriori ritiri di truppe israeliane dai territori occupati. Alla riunione di Vienna degli Stati aderenti all'organizzazione dei Paesi arabi esportatori di petrolio (OPAEP) non ha partecipato l'Iraq.

Dal comunicato ufficiale risulta che c'è una distinzione tra i Paesi i quali hanno abrogato l'embargo nei confronti degli Stati Uniti: sei lo hanno fatto incondizionatamente, ed il settimo, l'Algeria, lo ha fatto a titolo provvisorio cioè fino al primo giugno. Va rilevato che per quella stessa data, al Cairo, si terrà una riunione di ministri dei petroli nel corso della quale verrà riesaminata l'odierna decisione a favore degli Stati Uniti.

I ministri per gli affari petroliferi hanno deciso di trattare Italia e Germania Occidentale «Paesi amici» per quanto riguarda le loro necessità in fatto di petrolio.

Il comunicato dice testualmente: «L'Italia e la Germania Federale verranno trattate come nazioni amiche, e il loro fabbisogno di petrolio sarà completamente soddisfatto. L’embargo petrolifero nei confronti degli Stati Uniti viene abolito. Però questa decisione dev’essere riesaminata dai ministri per il petrolio il primo giugno al Cairo, alla luce degli sviluppi che nel frattempo si saranno manifestati.

«La Siria non darà il suo consenso ad un'abolizione dell'embargo sino a quando l'intero territorio arabo, particolarmente Gerusalemme, non sarà stato sgombrato da Israele. Anche la Libia si è espressa contro una revoca dell'embargo».

Nel comunicato si dichiara, inoltre, che l'Algeria considera l'abolizione dell'embargo petrolifero come una decisione «provvisoria».

Domenica i Paesi membri dell'O.P.A.E.C. (Organizzazione Paesi esportatori di petrolio) avevano deciso di mantenere inalterato per un altro trimestre (aprile-giugno) l'attuale prezzo del petrolio greggio. Il prezzo però aumenterà a partire dal primo luglio se i Paesi industrializzati del mondo occidentale non agiranno per contenere l'inflazione.

In una conferenza stampa tenuta dopo la seduta conclusiva di questa sera, il ministro dell'Arabia Saudita Zaki Yamani ha dichiarato che l'embargo verso l'Olanda e la Danimarca durerà sino a quando esse non avranno mutato atteggiamento verso i Paesi Arabi e non lo avranno armonizzato con quello degli altri Paesi della Comunità Economica Europea.

Sulla questione del livello della produzione, egli ha detto che non è stata presa una decisione unanime ma è stata lasciata a ogni singolo Paese facoltà di regolare il proprio livello di produzione. Ha assicurato che per le esportazioni verso gli USA, e anche verso l'Italia e la Germania Federale, ci sarà abbastanza petrolio. Ha pure annunciato che l'Arabia Saudita fornirà agli USA almeno un milione di barili di petrolio greggio in più giornalmente.

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