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26 marzo 1959

5719 contravvenzioni fittizie elevate in 15 giorni

Conclusa con pieno successo l’operazione strisce

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

26 Marzo 2021 - 07:00

5719 contravvenzioni fittizie elevate in 15 giorni

Cosa pensano dell'iniziativa: una passante, un tassista, un giovane conducente, il comandante dei vigili urbani, il direttore dell'A.C.I. e l'assessore all'Ispettorato Urbano

L'operazione «occhio alle strisce» si è conclusa domenica scorsa. L'attenzione dei cittadini è stata richiamata su un problema che ha grande importanza anche per la prossima attuazione del nuovo codice della strada. «Via Sicura», l'associazione che ha ideato questa manifestazione che è durata due settimane, ha voluto, appunto, attuare in collaborazione con le Amministrazioni comunali la campagna, per dimostrare (oltre che per giungere ad un minimo di disciplina che possa permettere una più spedita circolazione nelle città) che se i pedoni e i motorizzati vogliono, con un po' di buona volontà, possono evitare tanti incidenti.

Per quanto riguarda la nostra città l'operazione ha dimostrato, come affermano i dati forniti dal Comando dei vigili urbani, quanta confusione, e quanta poca disciplina esista. Un dato che interessa è quello riguardante i pedoni. Le multe fittizie elevate dai vigili e dalle pattuglie scolastiche in 14 giorni sono state 3.895; e il servizio veniva svolto solo tre ore al mattino. I ciclisti «multati» sono stati 912, le moto 687 e gli automobilisti 225. Il totale delle «contravvenzioni» ammonta a 5.719. Se questi circa seimila cittadini, motorizzati e non, avessero dovuto pagare effettivamente la multa, come col nuovo codice avverrà, avrebbero versato alle casse del Comune 3 milioni. E bisogna convenire che tre milioni di multe in 14 giorni, non sono pochi.

L'opera che i vigili urbani hanno compiuto nei giorni dell'operazione continuerà, anche perchè bisogna insistere affinchè con l'entrata del nuovo codice tutti siano perfettamente a conoscenza dei loro diritti e dei doveri. Sarà un'opera di convinzione che i nostri vigili attueranno e che senz'altro darà i suoi frutti.

Per avere un po' il «termometro» di come questa operazione strisce sia penetrata ed interpretata, dai cittadini ci siamo rivolti ad un pedone, ad un taxista e ad un automobilista per sentire il loro parere; all'assessore all'Ispettorato Urbano, al direttore dell'ACI, al comandante dei vigili urbani.

Al passaggio zebrato di via Gramsci la signora Nene Mondini ha così risposto alle nostre domande: «Per conto mio l'operazione è stata molto utile perchè così si può con una certa sicurezza attraversare sulle strisce, senza dover "saltare" tra una vettura e l'altra per raggiungere il marciapiedi opposto. Inoltre le confesso che quando vedo una vettura che si ferma al passaggio mi sento "importante", vale a dire: provo quasi piacere e sollievo nel sentire che anch'io ho diritto ad usare la strada malgrado sia un pedone».

Il signor Adone Munaro, studente in ragioneria, che ha preso la patente da due anni e guida una utilitaria, ha detto: «Prima andavo piuttosto in fretta per la città senza badare molto ai pedoni; da quando però sono state tracciate le strisce zebrate, ho calmato i bollenti spiriti e ho cercato di adeguarmi, alle esigenze del traffico assoggettandomi ben volentieri a questo nuovo colloquio tra pedone ed automobilista e penso che senz'altro la maggior parte degli automobilisti abbia compreso l’importanza e l’utilità di questa cessazione della "guerra fredda" tra pedone ed utente».

Il taxista Rinaldo Samarani (dal 1937 esercita la sua professione) ci ha così risposto: «Premesso che ancora c'è tanta confusione in quanto ci sono ancora troppi che non conoscono le elementari norme stradali, sono del parere che questa operazione sia servita a far comprendere a molti che la strada è di tutti e che bisogna conciliare le esigenze sia dei pedoni che dei motorizzati. C'è però da fare un rilievo: molti passaggi sono stati sistemati in modo poco idoneo e troppo sotto le curve, ed è questo un inconveniente che può creare qualche incidente».

Il dottor Antonino Puddu, direttore dell'Automobile Club: «Finalmente si è giunti ad una propaganda capillare che porterà ad una maggiore snellezza del traffico stradale nella nostra città».

L'assessore all'Ispettorato Urbano ci ha fatto la seguente dichiarazione: «Ritengo che l'operazione, sia facendo tracciare le necessarie segnalazioni che verranno ulteriormente completate, sia attraverso la attiva collaborazione dei vigili urbani, abbia indubbiamente servito ad una maggiore reciproca comprensione fra pedoni e motorizzati. Mi auguro che tutti gli utenti della strada abbiano a rendersi conto della necessità di una maggiore disciplina stradale al fine d'evitare dolorosi incidenti. All'«operazione strisce» va il merito di avere attirato l'attenzione di tutti i cittadini su questo importante problema».

Il comandante dei vigili urbani ha dichiarato: «Indubbiamente l'«operazione strisce» ha servito molto ed abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti. Ho potuto rilevare però che, c'è molta incertezza. Cioè gli utenti, pedoni, ciclisti, motociclisti e, molto meno, automobilisti, non hanno ancora la conoscenza completa della norma. Forse perchè ancora non è una norma, ma solo un anticipo di essa. Comunque, sono certo che dal punto di vista di una maggiore educazione del traffico, ha raggiunto lo scopo che gli ideatori ed i promotori si prefissero. I vigili urbani continueranno nella loro opera di convincimento anche ora che l'operazione spettacolare è finita».

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