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27 marzo 1958

In orbita il terzo satellite americano

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

27 Marzo 2021 - 07:00

In orbita il terzo satellite americano

L’ "Explorer III„ lanciato dall'Esercito a Cape Canaveral ha la forma di un proiettile lungo due metri e con 15 cm. di diametro; porta a bordo un trasmettitore ad alta potenza dotato di un nastro magnetico che può registrare dati scientifici e trasmetterli per telecomando quando passa al di sopra di determinati centri d’osservazione siti in vari punti del globo

CAPE CANAVERAL, 26. — Un razzo Jupiter-C dell'Esercito con il satellite del tipo Explorer è stato lanciato dal poligono di Cape Canaveral alle ore 12,30 locali corrispondenti alle ore 18,30 italiane. Il razzo è scomparso tra le nubi dopo che la sua corsa era stata visibile per circa venti secondi.

Alle ore 18,50 l'Esercito ha annunciato che i quattro stadi del razzo Jupiter-C avevano funzionato regolarmente. Il razzo è salito verticalmente verso il cielo ed è quindi scomparso tra le nubi a circa tremila metri d'altezza dopo meno di un minuto. Il rombo dei motori ha continuato però ad essere percepito anche dopo che il razzo non era più visibile.

Il satellite ha la forma di un proiettile, è lungo 2 metri ed ha 15 centimetri di diametro. L'unica differenza fra l'Explorer III ed il suo predecessore è costruita dal fatto che l'attuale satellite non ha le quattro antenne sporgenti in quantochè lo stesso satellite funge da antenna di trasmissione.

Il dott. Porter ha reso noto che una leggera deviazione constatata nell'orbita dell'Explorer III dopo la prima rivoluzione intorno alla Terra, modificherà un poco lo sfruttamento scientifico delle informazioni trasmesse dal satellite e limiterà la vita dell'Explorer III ad un periodo relativamente breve.

Alcuni scienziati hanno spiegato successivamente che evidentemente il satellite è stato lanciato secondo un'orbita tendente verso l'alto invece che orizzontalmente e di conseguenza, la sua vita può limitarsi solo ad un certo numero di giorni dato che l'Explorer potrebbe entrare negli strati più densi dell'atmosfera.

***

Il primo Explorer fu lanciato il 31 gennaio scorso. Esso è tuttora in orbita. Un secondo Explorer venne lanciato il 5 marzo scorso, ma il quarto stadio del complesso denominato Jupiter-C non si accese e di conseguenza il satellite cadde verso terra non avendo la velocità necessaria per entrare in orbita.

Sotto riserva di precisazioni ufficiali che saranno date ulteriormente, si apprende che l'Explorer III come il primo satellite artificiale dell'Esercito, ha forma di un proiettile lungo circa due metri e dal diametro di 15 centimetri. Esso pesa 14,061 kg.

Il secondo Explorer, al momento del lancio era stato posto in cima ad un razzo Jupiter-C a quattro stadi, lungo 20,47 metri. Il satellite in sostanza è costituito dal quarto stadio di questo complesso al quale sono aggiunti vari strumenti scientifici.

L’elemento di base dello Jupiter-C è costituito da un razzo Redstone modificato. Il Redstone è uno dei più voluminosi missili americani ed è derivato dal V-2 tedesco della seconda guerra mondiale. Il solo Redstone è lungo 14,44 metri. Il razzo può raggiungere in 145 secondi l'altezza di 84 km. esaurendo completamente il combustibile, che è una miscela di alcool e di ossigeno liquido.

Il secondo stadio dello Jupiter-C è composto da undici razzi Sergeant raggruppati insieme. Il Sergeant è uno dei più recenti razzi americani a carburante solido. L'ascensione del primo stadio del complesso è verticale, ma la traiettoria del secondo e terzo stadio si curva a poco a poco sino a divenire praticamente parallela alla terra. Se tutto il complesso funziona regolarmente, il quarto stadio — e cioè il satellite — viene lasciato libero nello spazio dopo che gli è stata impressa una velocità di circa 28.800 km. all'ora e ad un'altezza di circa 368 km. l'orbita dovrebbe fare un angolo di circa 35 gradi con l'Equatore.

Il terzo stadio del complesso Jupiter-C è composto da quattro o cinque razzi, sempre del tipo Sergeant e l'ultimo stadio comprende anche esso un Sergeant ma di tipo modificato, pur essendo sempre utilizzato un carburante solido.

Gli apparecchi scientifici di cui è dotato il terzo Explorer pesano 5,100 kg. Essi comprendono un trasmettitore radio di alta potenza da 60 milliwatts che funziona sui 108,3 megacicli e un trasmettitore a bassa potenza da 10 milliwatts che utilizza una frequenza di 108 megacicli. I due apparecchi radio dovrebbero funzionare per circa 2 mesi.

Il trasmettitore ad alta potenza è dotato di un nastro magnetico che può registrare dati scientifici e trasmetterli per telecomando quando il satellite passa al di sopra dei centri di osservazione «Minitrack» siti in vari punti del globo. Le emissioni di questo trasmettitore, che potranno essere facilmente captate dai radio-amatori, forniranno informazioni sull'intensità dei raggi cosmici nella jonosfera.

Il trasmettitore a debole potenza fornirà indicazioni sulla temperatura interna ed esterna del satellite, sull'effetto di erosione dei micro-meteoriti e sui raggi cosmici. Le trasmissioni di questo apparecchio potranno essere captate solo con una speciale attrezzatura.

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