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31 marzo 1981

Attentato: Reagan ferito al polmone sinistro

Si è sfiorato il dramma per il gesto di in giovane terrorista

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

31 Marzo 2021 - 07:00

Attentato: Reagan ferito al polmone sinistro

WASHINGTON, 30. — Mentre a Varsavia si è trovato un compromesso che ha dissipato un poco l’incubo che gravava sulla Polonia e sulla pace del mondo a Washington un bianco, giovane e biondo ha attentato oggi pomeriggio alla vita del presidente Ronald Reagan.

Il presidente Reagan è stato sottoposto ad un intervento chirurgico di emergenza nella clinica dell’università George Washington e le sue condizioni vengono definite buone. I medici cercano di estrarre la pallottola che lo ha ferito al polmone sinistro.

La pallottola non avrebbe leso il cuore. Reagan è giunto nella clinica alcuni minuti dopo l’attentato avvenuto alle 14.30 davanti all’hotel Hilton di Washington.

Prima che avesse inizio l’intervento chirurgico Reagan sarebbe stato sottoposto a trasfusione di sangue, il che farebbe sospettare una emorragia interna.

Il presidente Reagan è uscito dalla sala operatoria senza che la pallottola sia stata estratta. L’emorragia provocata dalla ferita al polmone sinistro è stata bloccata; i medici hanno tuttavia preferito per il momento di non estrarre la pallottola dal polmone per non rischiare di aggravare le condizioni del Presidente.

I medici curanti di Reagan hanno definito «buone» le sue condizioni e «nulla indica che il cuore sia stato toccato».

Il segretario di Stato ha dello che come conseguenza dell’attentato non vi è alcuna situazione di emergenza delle forze armate americane in questo momento. Ha soggiunto che gli Stati Uniti hanno provveduto ad informare dell’accaduto i governi alleati.

Un filmato della rete CBS mostra la scena della sparatoria: si vede il Presidente uscire sorridente dall’albergo e avviarsi verso la sua auto: all’improvviso si odono degli spari e nel contempo si vedono gli agenti del servizio segreto spingere con forza il Capo dell’esecutivo in una vettura. L’immagine televisiva mostra un sussulto del corpo di Reagan della durata di una frazione di secondo, forse nell’istante in cui la pallottola l’ha colpito. Due agenti e il portavoce della Casa Bianca sono stati feriti.

Il Presidente ha raggiunto l’ospedale George Washington a bordo di un’auto del servizio segreto, non della sua vettura corazzata, la quale era parcheggiata poco lontano ed è stata colpita da due proiettili, uno sul vetro della portiera destra posteriore ed un altro sulla carrozzeria.

Reagan, una volta giunto l’ospedale, vi è entrato camminando; a quanto sembra non si era reso conto di essere rimasto ferito.

Secondo le ricostruzioni, il proiettile sarebbe entrato nel torace di Reagan nel momento in cui alzava il braccio sinistro per salutare la folla.

Lo sparatore è stato identificato dalla rete NBC come John Hickly Jr. di Evergreen (Colorado), è biondo e di razza bianca.

Dalle riprese spettacolari fatte dai «cameramen» dopo i 5 o 6 colpi d’arma da fuoco lo sparatore è diventato in pochi secondi invisibile. Sepolto sotto il cumulo dei corpi degli agenti del servizio segreto che gli si sono buttati addosso, immobilizzandolo per terra. Poi l’attentatore viene sollevato e portato verso una auto della polizia mentre si copre la testa con le braccia ammanettate.

Non esistono ancora informazioni precise su Hinkley, l’uomo arrestato come l’autore della sparatoria. Si è appreso solo che proviene da una famiglia benestante di Evergreen, nel Colorado, e che ha frequentato la locale scuola superiore. La polizia federale non è riuscita finora a trovare nessun precedente penale.

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