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AUDITORIUM ARVEDI

Cremona Jazz 2022, esordio da applausi con il quintetto di Ivan Lins

Due ore di esplorazioni fra i classici del compositore, cantante e pianista di Rio e qualche sorpresa

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23 Aprile 2022 - 10:20

CREMONA - Un'onda calda e suadente, attraversata dal jazz e dalla marca inconfondibile di un filone, quello della musica brasiliana, che ancora oggi è inesauribile fonte di grandi suggestioni. Ivan Lins ha inaugurato ieri sera nel migliore dei modi, all'Auditorium del Museo del Violino, Cremona Jazz 2022 con un concerto-evento applauditissimo: due ore di esplorazioni fra i classici del compositore, cantante e pianista di Rio e qualche sorpresa. Lins sul palco è attorniato da André Sarbib al pianoforte, Nema Antunes al basso, Cláudio César Ribeiro alla chitarra e Chris Wells alla batteria.

Il quintetto di Ivan Lins ha tenuto a battesimo la rassegna Cremona Jazz 2022

"Sono molto felice di essere qui - dice poco dopo l'inizio dello spettacolo, aperto da Daquilo che sei -, mi piace l'italiano ma lo parlo male. Grazie per invito". Poche parole per introdurre una scaletta generosa e che a più riprese suscita la calorosa reazione del pubblico, il quale, per la maggior parte dei brani in scaletta, riconosce alle prime note ogni canzone. Dopo Meu pais e Cantor da noite è con Ai Ai Ai che dai tratti più languidi del repertorio di Lins si passa a una vivacità tipicamente brasiliana, immediatamente salutata dai battimani di una sala che dopo l'inizio soft va via via scaldandosi. Se è vero che la forma-canzone domina la serata, è anche vero che il jazz è dappertutto. Il gusto infatti vira sempre in direzione di quei territori che Lins da sempre ama frequentare e ascoltare. E per chi avesse ancora dubbi a metà serata spunta una Missing Miles che è una dichiarazione d'amore artistico per il grande Miles Davis. Un componimento - questo - che fra l'altro richiama un retroscena curioso della carriera di Lins. A fine anni Novanta infatti un entusiasta Miles Davis, dopo aver ricevuto delle registrazioni firmate dal musicista brasiliano, annunciò di voler realizzare un album partendo proprio da quel materiale. Non fece in tempo perché Davis morì nel 1991, ma la stessa musica fece da base di partenza del celebre A Love Affair – The Music of Ivan Lins, pubblicato nove anni dopo con la partecipazione, fra gli altri, anche di un certo Sting.

Lo spettacolo cremonese di Ivan Lins, come da promessa dell'artista, è divertimento allo stato puro, con una generosa parata di canzoni come Estrela Guia, Dinorah, Dinorah, Desesperar jamais, Madalena. Un concerto che si fa soprattutto inno alla vita, alla speranza e alla pace, ripercorrendo il songbook di un autore amato da giganti come Sarah Vaughan, Sting, Manhattan Transfer, Michael Bublé, Ella Fitzgerald.

Ora Cremona Jazz, sotto la direzione artistica di Roberto Codazzi, pensa all'appuntamento del 6 maggio alle 21 con il quartetto di Sarah McKenzie (pianoforte e voce), Hugo Lippi (chitarra), Pierre Boussaguet (contrabbasso) e Sebastiaan de Krom, batteria. In concerto Sarah McKenzie affascina con la propria voce ed il proprio talento, conducendo lo spettatore in un viaggio emozionante e unico fra Europa, Australia e, di nuovo, Brasile. I biglietti sono in vendita sul sito Vivaticket e presso la biglietteria del Museo del violino. 

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