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TORRICELLA DEL PIZZO

Matilde come Vasco, è lei l’«usignolo d’oro»

L’11enne ha vinto il concorso canoro dove aveva esordito il rocker nel 1965

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

09 Maggio 2022 - 17:49

TORRICELLA DEL PIZZO - Matilde Pivetti, 11 anni, sulle orme di Vasco Rossi. La giovanissima torricellese, 12 anni a novembre, sabato sera, al teatro San Carlo di Modena, si è infatti classificata prima al concorso canoro internazionale “L’Usignolo d’oro” Carpi-Modena, conferito per la categoria “Giovani cantanti juniores nati dal 2008 al 2011”. Si tratta dello stesso riconoscimento vinto nel 1965 da un giovanissimo “Blasco”. Matilde canta da alcuni anni e sabato ha interpretato “Se bruciasse la città”, il celebre brano portato al successo da Massimo Ranieri e poi da Mina.

Rossi invece cantò il brano inedito di Marengo-Bononci “Come nelle fiabe”. Ad accompagnare Matilde al concorso, che da quest’anno è inserito nel Circuito dei Festival Internazionali, c’erano la mamma Ingrid Gardin, ex vicesindaco di Torricella del Pizzo e tecnico comunale a San Daniele Po, e il papà Gianni, oltre a Lara Ferrari, cantante e insegnante di canto pop, jazz e soul, originaria di Gussola, un altro talento della nostra zona che con il suo gruppo Sugarpie & The Candymen si è esibita e si esibisce anche a livello internazionale, accompagnando in una occasione anche Renzo Arbore. Da anni porta avanti una scuola di canto a Gussola, frequentata dalla giovanissima vincitrice di Torricella del Pizzo. A Modena hanno cantato anche altre allieve di Lara, Mia Bonardi, che ha vinto nella categoria Baby, Giulia Scarlino di Parma (“Ho amato tutto” di Tosca) e Lauretta Brahimaj di Gussola (“Stone Cold” di Demi Lovato).


Con la sua voce e la sua interpretazione, Matilde ha conquistato la giuria dell’importante concorso canoro emiliano, cui partecipano una trentina di concorrenti provenienti da ogni regione d’Italia e dall’estero: «una sorta di Zecchino d’Oro modenese», per usare le parole scritte da Vasco che in un post ricorda la sua esperienza: «Mi regalarono una bicicletta, ero contento come un matto, ed ebbi il mio primo incontro con i giornalisti. Il giorno dopo esce il primo articolo sul Carlino. Ce l’ho ancora: ha vinto il bimbo autodidatta di Zocca che ha imparato a cantare portando le pecore al pascolo (...) Questo è stato il clima che mi ha accompagnato e circondato per parecchio tempo. Però mi ha anche insegnato a combattere: essere di Zocca a quel punto è diventato un orgoglio per me. Infatti ho voluto mantenere la residenza qui, nel mio paese. Non ho mai pensato a Montecarlo».


Molto soddisfatta per il successo di Matilde Lara Ferrari: «È stata bravissima. Ha iniziato con me quattro anni fa. Allora era intimidita, tanto che la prima volta che le misi il microfono in mano si mise a piangere, ma con il passare del tempo ha acquistato una grande sicurezza, ha cambiato voce ed ora è a suo agio sul palco. Ogni tanto faccio fare queste esperienze alla bambine non tanto per spirito di competizione, ma proprio perché si abituino al confronto e a vincere le proprie emozioni davanti al pubblico. A Modena sono state tutte brave». Matilde frequenta la prima media a Gussola. Al suo attivo ha altri concorsi: alle audizioni di “Una voce per Mimì” in Calabria giunse tra le prime tre, è stata vincitrice due volte del concorso “Nogara Got Talent” e ha ricevuto il premio della critica al IXX concorso Silvio Bassi.

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